Animatrix – Recensione

Non si può proprio dire che Lili e Lana Wachoski non avessero pensato in grande per il franchise di Matrix, così come la Warner Bros. non si può dire che non ci avessero creduto.
Matrix non fu solo un evento cinematografico ma un vero e proprio progetto crossmediale.
Poco dopo l’uscita di Matrix Reloaded uscì per il mercato home video Animatrix, raccolta di cortometraggi animati basati sul mondo di Matrix.

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Matrix Revolutions – Recensione

Non è facile per me scrivere queste righe, come non è stato facile arrivare a fine visione e soprattutto come trovare una locandina più brutta di quella di Matrix Revolutions.
Se il primo Matrix è stato un titolo importantissimo per la fantascienza e per il cinema in generale non possiamo dire lo stesso del suo sequel, Matrix Reloaded, che soffriva di una buona dose di noia alternata a spettacolari sequenze action infarcite di filosofia spicciola.
Con questo terzo e conclusivo capitolo (almeno fino a quando non uscirà Matrix 4, e lo stanno facendo sul serio a distanza di quasi vent’anni), con questo le cose purtroppo sono andate peggio concludendo in modo deludente la storia.

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Abara – Recensione

Con Abara il mangaka Tsutomu Nihei torna agli scenari distopici che lo hanno reso famoso con una storia che pare pescare a piene mani dai tokusatsu reinventandoli.
In un futuro imprecisato fanno la loro comparsa i Gauna, creature che sono in grado di creare un esoscheletro intorno al proprio corpo e di plasmarlo per farne delle armi. L’Optometrista Todohomi contatta il giovane Ito Kudo per fermarli, il quale accetta con riluttanza trasformandosi a sua volta in un Gauna Nero, in contrapposizione al bianco dei mostri.

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Matrix Reloaded – Recensione

Matrix Reloaded locandina

C’è una frase pronunciata nel film dal Merovingio che secondo me riassume perfettamente Matrix Reloaded: è come pulirsi il culo con la seta. Scusate il francesismo, ma dopotutto il Merovingio parlava proprio di quello.

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Blame! di Tsutomu Nihei – Recensione

Blame! Nuova edizione 1

Un protagonista solitario e taciturno. Lande desolate fatte di costruzioni architettoniche impossibili, tra ponti sospesi e lunghe tubature. Creature mostruose di carne e metallo. Questo essenzialmente è Blame! con il punto esclamativo alla fine, opera fantascientifica cyberpunk del mangaka Tsutomu Nihei
In realtà questi sono elementi che si possono trovare in quasi tutte le opere di questo particolare e forse unico mangaka. Blame! è un calderone in cui l’artista, caratterizzato da una formazione architettonica, ha riversato tutte le sue passioni, cult cyberpunk come Akira, Ghost In The Shell, Blade Runner, Moebius e le opere di H.R. Giger.

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Matrix – Recensione

Matrix poster

Avevo quattordici anni quando uscì Matrix al cinema, qualcuno in più quando lo vidi per la prima volta in tv in chiaro. Rimasi deluso da questo mondo di numeri in cui il verde pare essere il colore primario (anche se nel poster scelsero il blu, valli a capire), non saprei dirvi esattamente cosa mi aspettassi vent’anni fa da un film di cui si era tanto parlato, lodato dalla critica e vincitore di diversi premi tra cui ben quattro Oscar. Solo in seguito ho capito quanto mi fossi sbagliato e l’importanza di questo film. Continua a leggere

Alita: Angelo della Battaglia – Recensione

alita-angelo-della-battaglia-poster

Dopo una lunghissima gestazione lo scorso 14 Febbraio è finalmente uscito nei cinema Alita: Angelo della Battaglia, l’adattamento cinematografico del celebre manga Battle Angel Alita (o Alita: l’Angelo della Battaglia) di Yukito Kishiro diretto da Robert Rodriguez. Continua a leggere

Ghost In The Shell – La recensione senza aver visto l’anime

Ghost In The Shell film poster

A dirla tutta non è che non abbia mai visto il film di Mamoru Oshii (tratto a sua volta dal manga di Masamune Shirow), l’ho visto diversi anni fa e non è che ne rimasi così colpito, gli ho sempre preferito Akira nonostante l’anime di Otomo lasci fin troppe cose all’interpretazione tagliando gran parte del manga originale, ma questa è un altra storia. Giuro che ci ho provato ad andare al cinema preparato, davvero, ma niente ho interrotto la visione a metà, quindi il mio giudizio non può essere condizionato totalmente dall’opera “originale”, ma prometto di riguardarlo al più presto. Continua a leggere