Death Note – Recensione

Il manga di Death Note ebbe la fortuna di essere serializzato sulle pagine di Weekly Shonen Jump, la storica rivista manga che ha fatto dei battle shonen e dell’azione il suo cavallo di battaglia, su Shonen Jump hanno infatti visto la luce titoli di fama internazionale come Dragon Ball, Slam Dunk, Captain Tsubasa e One Piece, al massimo che io ricordi ospita serie di stampo umoristico, come Dottor Slump e Gintama.
Death Note era una mosca bianca, era davvero unico sulle pagine di questa rivista: Death Note è un thriller, l’azione è ridotta al minimo ma soprattutto il protagonista è essenzialmente il cattivo.

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Animatrix – Recensione

Non si può proprio dire che Lili e Lana Wachoski non avessero pensato in grande per il franchise di Matrix, così come la Warner Bros. non si può dire che non ci avessero creduto.
Matrix non fu solo un evento cinematografico ma un vero e proprio progetto crossmediale.
Poco dopo l’uscita di Matrix Reloaded uscì per il mercato home video Animatrix, raccolta di cortometraggi animati basati sul mondo di Matrix.

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Death Parade – Un barman alla ricerca dell’umanità

Death Parade cover box Dynit

Lo studio d’animazione giapponese Madhouse ci ha abituato a serie di alto livello, almeno da un punto di vista puramente delle animazioni, basti pensare a titoli come Death Note, Nana e One-Punch Man. E Death Parade non è da meno. L’anime del 2015 scritto e ideato da Yuzuru Tachikawa sembra proprio voler unire i temi psicologici legati all’aldilà di Death Note ai punkettoni di Nana. Ma di che parla Death Parade? Protagonista della storia è Decim, barman del Quindecim, giudice incaricato di giudicare le anime dei defunti per stabilire la loro destinazione: la reincarnazione o il vuoto. I verdetto di questi giudici dal look appariscente avviene attraverso il Death Game, all’apparenza dei semplici giochi come una partita a freccette o bowling ma in reltà al limite del sadico in cui gli ancora ignari defunti scoprono man mano di essere morti e talvolta mostrano l’oscurità che si nasconde nel loro animo, stimolati proprio dai giochi. Decim e gli altri giudici sono freddi e distaccati, non sanno cosa siano la morte e le emozioni, insomma sarebbero dei Giudici perfetti per Mega City One.
Ma come possono giudicare le anime dei defunti se non conoscono le emozioni?

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