Frankenstein vive, vive! – Recensione

Frankenstein vive, vive! di Niles e Wrightson

Avete anche voi un fumettaro che ormai ha capito i vostri gusti e sa come attirare la vostra attenzione e stuzzicare il vostro interesse? Non ricordo più come, forse parlando di Swamp Thing ma molto più probabilmente parlando dell’adattamento a fumetti di Creepshow, tempo fa in fumetteria si era finiti a parlare di Bernie Wrightson, artista che per l’appunto creò assieme a Len Wein Swamp Thing per la DC Comics nel 1971.
Oltre che alla cosa della palude il nome di Wrightson è legato in modo indissolubile a quello di Frankenstein avendo realizzato nel 1983 una versione illustrata proprio del romanzo di Mary Shelley, così come lo aveva immaginavo l’autrice, per la quale disegnò una cinquantina di tavole in circa sette anni.
Nel 2012 la IDW Publishing gli dà la possibilità di tornare a lavorare sul suo mostro preferito nella miniserie a fumetti Frankenstein vive, vive! (Frankenstein alive, alive!) scritta da Steve Niles (30 giorni di notte).

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Fantascienza e paura

Alcuni filoni del genere fantascientifico trovano origine comune in una delle emozioni primarie provate dall’uomo. La paura.

La paura per l’ignoto. L’uomo da sempre ha paura di quel che non conosce e lo spazio in gran parte è tuttora ignoto, non si sa chi o cosa possa esserci in un altro angolo dell’universo, diventando una fonte inesauribile per invasori alieni di ogni tipo.
Tripodi-La-Guerra-Dei-MondiIl tema veniva affrontato gia in uno dei primi romanzi fantascientici, La guerra dei mondi di H. G. Wells, pubblicato nel 1897, che i più forse conosceranno per il film omonimo con protagonista Tom Cruise, gia remake di un film uscito nel 1953. Ne La guerra dei mondi la Terra affronta un invasione aliena da parte dei Marziani, la cui superiorità tencologica rendeva del tutto impotenti e inutile qualsiasi reazione, assumendo il ruolo di critica alla politica di colonialismo europeo nei vari continenti dell’epoca. Continua a leggere