Mobile Suit Gundam: il contrattacco di Char – Recensione

Alla fine di Z Gundam avevamo lasciato Char Aznable sconfitto da Haman Kahn e creduto morto, mentre in realtà lo si scopre poi alla deriva nello spazio a bordo del suo Mobile Suit. Lo ritroviamo poi in Mobile Suit Gundam: il contrattacco di Char, primo lungometraggio originale dedicato al mondo di Gundam uscito nel 1988 che funge da conclusione alla storyline originale.

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Rebuild of Evangelion – Recensione

Che Neon Genesis Evangelion non fosse una serie anime come le altre è una cosa assodata, non solo perché nel 1996 diede uno scossone all’animazione giapponese ma soprattutto perché per Hideaki Anno, creatore della sere, era un opera altamente personale e intima, un modo per esprimere il proprio disagio. E lo stesso vale per Rebuild of Evangelion, tetralogia cinematografica cominciata nel 2007 e conclusasi solo nel 2021 che funge apparentemente da remake della serie classica per poi trasformarsi in un una sorta di sequel, dove non solo Anno torna sulla sua opera più famosa non più per esprimere il proprio disagio ma per esorcizzarlo del tutto.

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Mobile Suit Z Gundam: A New Translation – Recensione

A mesi di distanza ho avuto modo di vedere Mobile Suit Z Gundam, sequel della serie originale, non nella sua forma originale di serie tv ma grazie alla trilogia di film riassuntivi intitolati A New Translation.
La serie tv di Z Gundam uscì nel 1985, sei anni dopo la prima serie, sempre prodotta da Yoshiyuki Tomino e Sunrise. Sono passati sette anni dalla fine della guerra di un anno e la Federazione Terrestre crea un corpo speciale chiamato Titans per dare la caccia alle rimanenti forze di Zeon, ma i metodi brutali di tale corpo portano alla nascita di un gruppo di resistenza chiamato AEUG (Anti-Earth Union Group) in cui militano diversi personaggi della vecchia serie, che entrerà in conflitto con la Federazione. In questo scenario fa la sua comparsa il giovane Kamille Bidan, un newtype cresciuto sulla colonia di Side 7 che si trova suo malgrado coinvolto nel conflitto e diventa membro dell’AEUG come pilota del Gundam Mark II prima e dello Z Gundam poi.

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Neon Genesis Evangelion – Recensione

Dopo anni abbiamo deciso di a riaffrontare nuovamente la saga di Neon Genesis Evangelion, in realtà ci avevamo già provato quando venne aggiunta al catalogo Netflix con il nuovo doppiaggio curato da Gualtiero Cannarsi, non facemmo nemmeno in tempo a raggiungere il quarto episodio che a Neon Genesis Maparlacomemangi venne tolta la traccia in italiano dopo la valanga di critiche che il pubblico rivolse al colosso streaming.
C’è voluto oltre un anno per un nuovo doppiaggio (in) italiano.
Personalmente pensavo sarebbe stato più complicato, specialmente nella sua seconda intricatissima parte, e invece no, senza troppi giri di parole mi sento di dire che Evangelion è un piccolo capolavoro dell’animazione giapponese e della fantascienza, e sappiate che non uso termini come capolavoro tanto facilmente.

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G Gundam – Recensione

Game Over 13 G-Gundam

Nel 1994 per festeggiare il quindicesimo anniversario della nascita di Gundam lo studio Sunrise realizzò una serie intitolata Kido Butoden G Gundam, o Mobile Fighter G Gundam, serie che univa le tematiche robotiche tipiche di Gundam con i combattienti di arti marziali. L’anime da noi è inedito ma in compenso quattro anni dopo Edizioni Star Comics pubblicò la riduzione manga realizzata da Koichi Tokita, mangaka molto legato all’universo di Gundam che qui nel bel paese abbiamo visto all’opera su Gundam Wing (edito da Planet Manga tra il 2001 e il 2002).

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Mobile Suit Gundam

Mobile Suit Gundman 1979

Non avevo mai visto il famosissimo anime Mobile Suit Gundam, anzi a dirla tutta il mio approccio con il franchise si limitava solo ai manga ispirati a Gundam Wing, ben più recente dell’anime originale e completamente slegato da esso. Lo so, per un appassionato di anime e manga è una grossa lacuna, ma di recente grazie al servizio streaming Prime Video ho potuto rimediare e ho finito per appassionarmici pur senza perderci la testa.

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Getter Robot Devolution

Getter Robot Devolution 1

Una volta c’erano i super robot. C’erano i buoni e i cattivi. Robottoni giganti pilotati da ragazzi adolescenti o poco più contro malvagi imperi alieni intenzionati a conquistare e distruggere la Terra. Poi è arrivato Gundam e le cose non sono più state così bianche o nere. E infine è arrivato Evangelion con tutte le sue domande esistenziali.
Eichi Shimizu e Tomohiro Shimoguchi, già autori del bellissimo Ultraman, con Getter Robot Devolution reimmaginano la saga di Getter Robot creata da Go Nagai e Ken Ishikawa, e possiamo dire tranquillamente che si inserisce un po’ nel filone robotico filosofico cominciato proprio con Evangelion.

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Transformers: nascita di un mito

transformers-logo

Giappone, primi anni ’70. Gli anime a tema mecha spopolano e le case produttrici di giocattoli ovviamente ci vanno a nozze.

La Takara importò dagli USA la famosissima linea di giocattoli G.I. Joe della Hasbro con il nome Combat Joe da cui nacque la linea Henshin Cyborg, di fatto usarono lo stampo dei futuri veri eroi americani per produrre dei modelli in plastica trasparente al cui interno era possibile vedere parti meccaniche. I personaggi però erano troppo grandi per i giapponesi e così decisero di ridurne le dimensioni dando vita alla linea Microman (1974) che continuò per diversi anni con numerose serie. (curiosità, sempre dai Microman nacque Jeeg robot d’acciaio) Continua a leggere

Jeeg: la leggenda del drago segreto – Recensione

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Torna una delle creazioni più celebri di Go Nagai, quel Jeeg Robot d’Acciaio che creò nel 1975 assieme a Tatsuya Yasuda in una versione inedita realizzata da Shinobu Kaze dal titolo Jeeg: la leggenda del drago segreto, edito in Italia da J-Pop nella collana Go Nagai Collection. Continua a leggere