Squid Game – Recensione

Alla fine ci siamo cascati anche noi e abbiamo visto Squid Game, e continuiamo a chiederci come diavolo abbia fatto questa serie a diventare un così tale fenomeno di massa! Soprattutto considerando che non è per niente qualcosa di innovativo od originale, e il genere dei survival con concorrenti costretti a competere in giochi mortali dovrebbe essere già stato sviscerato abbondantemente presso il grande pubblico grazie a titoli come Hunger Games, e solo pochi mesi fa sempre su Netflix è uscita la prima stagione di Alice In Borderland, che essenzialmente era la stessa cosa con le dovute differenze. Come se non bastasse Squid Game non è nemmeno stata doppiata, a differenza di Alice, quindi trovo davvero incredibile, per non dire spropositato ed esagerato, il successo che la serie coreana sta riscuotendo.

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Jurassic World: Camp Cretaceous stagione 3 – Recensione

Con gli episodi della terza stagione arriva la conferma che Jurassic World: nuove avventure Camp Cretaceous non sappia esattamente cosa voglia essere. Imprigionata nel suo rating pare un dinosauro geneticamente modificato chiuso in gabbia e incapace di scatenare il proprio potenziale.

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Transformers: War for Cybertron – Il Regno

Con la terza e ultima parte intitolata Il Regno, così come è iniziato si è concluso Transformers: War for Cybertron, nell’indifferenza più totale, anche da parte dei fan duri e puri. Nemmeno per dire che faccia schifo, che gli ha rovinato l’infanzia e altre scemenze del genere, insomma nemmeno per farsi carico d’odio come le recenti serie dei Masters of the Universe, per rimanere in tema di icone anni ’80. Ed è davvero strano, perché alla fine non si parla di un franchise morto e poi risorto, non proprio almeno, da quando sono nati i Transformers non si sono mai fermati per davvero, han cambiato forma, hanno avuto più incarnazioni, ma sono sempre rimasti nell’immaginario collettivo, per fare ancora un confronto con i MotU He-Man, Skeletor e compagnia bella sono più rimasti per un cerchio ristretto di persone, anche per via dei film di Michael Bay che vanno dal pessimo al passabile, al massimo godibile, ma sono pure sempre popolari.
Non è servito a niente nemmeno l’effetto nostalgia tanto in voga negli ultimi anni, dopotutto si parlava di una nuova versione più matura dei classici Transformers, quelli della Generation 1 e nella terza parte han giocato anche la carte dei Beast Wars! Niente, War for Cybertron si è rivelato un fallimento, incapace non solo di intrattenere ma anche di generare un qualsiasi sentimento, che fosse odio o amore.
Personalmente penso che il Regno risollevi un po’ la qualità generale della serie, ma è poca roba nel complesso e comunque non supera la sufficienza.
Questo post prossimamente verrà cancellato, al suo posto ne pubblicherò uno solo per l’intera trilogia, l’idea è quella di riguardare la serie tutta di fila, magari così ne guadagna. Vedremo se avrò la voglia e soprattutto la forza per farlo, prima che la noia prenda il sopravvento nuovamente.

Classificazione: 3 su 5.
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Masters of the Universe: Revelation prima parte – Recensione

Non trovate ironico come Masters of the Universe: Revelation, la serie che doveva ridare lustro ai MOTU dopo lo “scempio” di She-Ra e le Principesse Guerriere, ora che è uscita è riuscita a fare infuriare ancora di più i fan dei MOTU? Si perché pare che Revelation sia piaciuta solo a me, Doc Manhattan, Roberto Recchioni e i loro seguaci, e si, ho letto articoli in cui si si parlava di fan infuriati. PER. UN. CARTONE. ANIMATO. Evidentemente non hanno cose serie a cui pensare.

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Alice In Borderland stagione 1 – Recensione

Una delle cose belle dello sconfinato catalogo di Netflix è che trovano spazio tutta una serie di titoli tra film e serie tv asiatiche (e non solo) che difficilmente arriverebbero in Italia, e talvolta vengono pure doppiati. Come Alice In Borderland, serie tv tratta dal manga omonimo di Haro Aso pubblicato in Italia da Flashbook Edizioni.

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Resident Evil: Infinite Darkness – Recensione

Nel suo venticinquesimo anno il franchise di Resident Evil pare più vivo che mai. Mentre nei negozi è uscito da poco Village, l’ottavo capitolo videoludico della saga, sono diversi i progetti ispirati o legati al survival horror di Capcom: un film reboot live action dal titolo Welcome to Raccoon City annunciato per Novembre 2021, una serie tv live action per Netflix e sempre sul colosso streaming è da poco approdata la serie anime originale Resident Evil: Infinite Darkness.

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Death Note – Recensione

Il manga di Death Note ebbe la fortuna di essere serializzato sulle pagine di Weekly Shonen Jump, la storica rivista manga che ha fatto dei battle shonen e dell’azione il suo cavallo di battaglia, su Shonen Jump hanno infatti visto la luce titoli di fama internazionale come Dragon Ball, Slam Dunk, Captain Tsubasa e One Piece, al massimo che io ricordi ospita serie di stampo umoristico, come Dottor Slump e Gintama.
Death Note era una mosca bianca, era davvero unico sulle pagine di questa rivista: Death Note è un thriller, l’azione è ridotta al minimo ma soprattutto il protagonista è essenzialmente il cattivo.

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La via del grembiule: lo Yakuza casalingo stagione 1 – Recensione

La via del grembiule - lo yakuza casalingo poster serie anime Netflix

La via del grembiule – Lo yakuza casalingo è una serie anime basata sull’omonimo manga di Kosuke Ono a partire dal 2018 e che sembra aver conquistato pubblico e critica, tanto da vincere anche un Eisner Awards nel 2020 come miglior pubblicazione umoristica.
E personalmente non posso che essere d’accordo perché La via del grembiule è stato uno degli anime, se non l’anime che più mi ha divertito di recente.

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Jupiter’s Legacy – Recensione di una serie già cancellata

Non so quanto senso possa avere parlare di una serie che a nemmeno un mese dalla sua uscita è stata cancellata, il fatto è che con tutti i suoi difetti Jupiter’s Legacy meritava una seconda chance, e soprattutto aveva ancora da raccontare.

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