Mortal Kombat 11

Mortal Kombat 11 venne annunciato in occasione dei Game Awards del 2018 con un trailer che mostrava Raiden e Scorpion lottare. Il gioco sviluppato da NetherRealm Studios e pubblicato da Warner Bros esce per Playstation 4, Xbox One, Nintendo Switch e Windows nell’Aprile del 2019, nel Novembre dello stesso anno divenne disponibile per Stadia.

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Mortal Kombat X

Mo

Nel 2012 i NetherRealm Studios di Ed Boon si misero al lavoro su un gioco per l’ottava generazione, un anno dopo annunciarono lo sviluppo del sequel del reboot di Mortal Kombat il cui titolo provvisorio era Mortal Kombat 2, presentato ufficialmente con il titolo Mortal Kombat X (dove la X sta per dieci) nel Giugno del 2014 con un trailer in cui i due iconici ninja rivali si affrontavano sulle note di una canzone del rapper Wiz Khalifa realizzata appositamente, trailer che divenne il terzo video più cliccato su YouTube nel secondo quarto dell’anno. Il gioco esce ufficialmente nell’Aprile del 2015 su Playstation 4, XBox One e PC. Inizialmente era previsto anche un porting per Playstation 3 e XBox 360 ma il progetto venne cancellato per l’impossibilità di mantenere la qualità del gioco.

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Mortal Kombat (2011) il reboot della saga

Mortal Kombat 2011

Il 12 Febbraio 2009 Midway Games dichiara bancarotta e nel Luglio dello stesso anno tutte le loro proprietà, incluso il franchise di Mortal Kombat, vennero acquisiti dalla Warner Bros. Gran parte degli studi della società vennero chiusi tranne la sede centrale di Chicago che divenne parte integrante di Interactive Entertainment e ribattezzato WB Games. Il 20 Aprile 2010 lo studio venne ricostituito come NetherRealm Studios, con Ed Boon, uno dei due creatori di MK, come direttore creativo.
Il primo titolo sviluppato dallo studio fu il nono capitolo della saga di Mortal Kombat nonché reboot del franchise. L’idea di un ritorno alle origini con un gioco più dark e serio risale in realtà al 2007 ma l’uscita di Mortal Kombat vs DC Universe prima e la bancarotta di Midway poi fecero slittare il progetto ma nessuno avrebbe immaginato ad un vero e proprio reboot della serie. L’idea era di focalizzarsi sui protagonisti dei primi tre giochi, quelli più iconici, rinarrandone gli eventi in modo inedito a partire proprio dal finale di Mortal Kombat: Armageddon.

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Mortal Kombat vs DC Universe

Mortal Kombat vs DC Universe

Nel Febbraio 2007 Midway Games annunciò il progetto per l’ottavo gioco di Mortal Kombat. Un ritorno alle origini, dark e serio. Durante la pianificazione fecero un accordo con DC Comics, il progetto fu cancellato (in realtà venne messo solo da parte), portando allo sviluppo di un gioco diverso, il crossover Mortal Kombat vs DC Universe.
Uscito sul finire del 2008 Mortal Kombat vs. DC Universe fu l’ultimo titolo della saga ad essere prodotto dalla Midway prima del suo fallimento per bancarotta nel 2009 e la cessione dei diritti del franchise a Warner Bros. Interactive.

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Mortal Kombat: Armageddon

Mortal Kombat Armageddon

Nell’Ottobre 2006 esce Mortal Kombat: Armageddon, settimo capitolo della serie videoludica creata da Ed Boon e John Tobias nel 1992, vera e propria celebrazione della saga in cui sono stati riversati tutti, ma proprio tutti, i combattenti apparsi fino a quel momento, spin-off esclusi, nonché conclusione della storyline originale.

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Mortal Kombat: Shaolin Monks

Mortal Kombat: Shaolin Monks copertina

L’idea di sviluppare un gioco con protagonista Liu Kang risale ai tempi di Mortal Kombat: Special Forces ma l’idea venne accantonata a causa dell’accoglienza negativa e il flop di vendite di quest’ultimo, unito alla partenza di John Tobias dalla Midway. Fino al 2004, anno in cui il gioco entrò ufficialmente in sviluppo per poi uscire sul finire del 2005 su Playstation 2 e Xbox con il titolo Mortal Kombat: Shaolin Monks con Kung Lao come co-protagonista.

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Mortal Kombat: Deception

Mortal Kombat Deception

Il rilancio della saga di Mortal Kombat iniziato nel 2002 con Deadly Alliance fu un successo e il sesto capitolo venne annunciato solo pochi mesi dopo. Mortal Kombat: Deception esce esattamente due anni dopo, nel 2004, per le principali console dell’epoca riprendendo la storia esattamente da dove si era interrotta.
Il gameplay è simile a quello del precedente gioco ma presenta alcune migliorie e novità, il gioco si fa più fluido, le combo vengono rinnovate e aumentate, ma soprattutto viene aggiunta l’interattività con le arene, con l’introduzione di trappole che se attivate possono uccidere immediatamente l’avversario e ribaltare l’esito di un incontro. Inoltre viene data la possibilità di spezzare per tre volte a match la combo avversaria (combo breaker).Le Fatality ritornano ad essere due per personaggio ma allo sconfitto viene data la possibilità di fare Harakiri, in una sorta di gara a chi esegue per primo la mossa finale dopo il classico “Finish Him/Her”.

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Mortal Kombat: Deadly Alliance

Mortal Kombat: Deadly Alliance

Nonostante il successo di Mortal Kombat 4 la saga soffriva notevolmente generando per lo più progetti mediocri se non fallimentari, come l’imbarazzante secondo film cinematografico, due serie televisive, una animata e una live action, chiuse dopo una sola stagione, e sul fronte videoludico le vendite e l’accoglienza di Mortal Kombat: Special Forces furono disastrose. Midway decise così di sospendere il franchise per concentrarsi sullo sviluppo di un nuovo capitolo il cui titolo iniziale è Mortal Kombat V: Vengeance o più semplicemente Mortal Kombat 5.
Mortal Kombat: Deadly Alliance vede la luce nel 2002 e segna una vera svolta per la saga di Mortal Kombat, si tratta infatti del primo vero nuovo capitolo della saga realizzato interamente in tre dimension e sviluppato esclusivamente per console senza alcuna versione arcade.

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Mortal Kombat 4

Mortal Kombat 4 copertina videogioco

Nella seconda metà degli anni ’90 è il 3D a farla da padrone, il genere picchiaduro ha fatto un nuovo salto di qualità grazie a titoli come Virtua Fighter, Tekken e Soul Blade. Mortal Kombat doveva per forza rinnovarsi se voleva essere competitivo con questi nuovi colossi videoludici.
Uscito per arcade nel 1997 e successivamente convertito per console Mortal Kombat 4 rappresenta uno stacco totale dai capitoli precedenti abbandonando la grafica 2D digitalizzata che ha sempre contraddistinto la saga per passare definitivamente al 3D.

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Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero

Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero cover

Archiviata la trilogia originale l’universo videoludico di Mortal Kombat era pronto ad espandersi con una serie di videogiochi action antologici dal titolo Mythologies allo scopo di sviluppare le back story dei vari personaggi. Nacque così Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero, prequel della saga con protagonista Bi-Han, l’originale Sub-Zero visto nel primissimo Mortal Kombat, ma lo scarso successo di questo titolo condannarono il progetto all’oblio.
Sviluppato da Midway e uscito nell’Ottobre 1997 (Dicembre in Europa) MK Mythologies: Sub-Zero è un gioco d’azione 2D con un gameplay molto simile a quello dei MK ad incontri, i comandi infatti sono identici a quelli degli altri titoli della saga: quattro tasti per eseguire gli attacchi, un tasto corsa e il tasto parata, a cui si aggiungono un tasto per cambiare direzione e un tasto azione per raccogliere e usare oggetti, inoltre si può accedere ad un menù che permette di controllare lo status del giocatore e l’inventario, in cui tramite i punti esperienza guadagnati durante il gioco si possono apprendere nuove mosse speciali e accrescere la propria barra vitale.

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