Mortal Kombat 11

Mortal Kombat 11 venne annunciato in occasione dei Game Awards del 2018 con un trailer che mostrava Raiden e Scorpion lottare. Il gioco sviluppato da NetherRealm Studios e pubblicato da Warner Bros esce per Playstation 4, Xbox One, Nintendo Switch e Windows nell’Aprile del 2019, nel Novembre dello stesso anno divenne disponibile per Stadia.

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Mortal Kombat (2011) il reboot della saga

Mortal Kombat 2011

Il 12 Febbraio 2009 Midway Games dichiara bancarotta e nel Luglio dello stesso anno tutte le loro proprietà, incluso il franchise di Mortal Kombat, vennero acquisiti dalla Warner Bros. Gran parte degli studi della società vennero chiusi tranne la sede centrale di Chicago che divenne parte integrante di Interactive Entertainment e ribattezzato WB Games. Il 20 Aprile 2010 lo studio venne ricostituito come NetherRealm Studios, con Ed Boon, uno dei due creatori di MK, come direttore creativo.
Il primo titolo sviluppato dallo studio fu il nono capitolo della saga di Mortal Kombat nonché reboot del franchise. L’idea di un ritorno alle origini con un gioco più dark e serio risale in realtà al 2007 ma l’uscita di Mortal Kombat vs DC Universe prima e la bancarotta di Midway poi fecero slittare il progetto ma nessuno avrebbe immaginato ad un vero e proprio reboot della serie. L’idea era di focalizzarsi sui protagonisti dei primi tre giochi, quelli più iconici, rinarrandone gli eventi in modo inedito a partire proprio dal finale di Mortal Kombat: Armageddon.

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Mortal Kombat vs DC Universe

Mortal Kombat vs DC Universe

Nel Febbraio 2007 Midway Games annunciò il progetto per l’ottavo gioco di Mortal Kombat. Un ritorno alle origini, dark e serio. Durante la pianificazione fecero un accordo con DC Comics, il progetto fu cancellato (in realtà venne messo solo da parte), portando allo sviluppo di un gioco diverso, il crossover Mortal Kombat vs DC Universe.
Uscito sul finire del 2008 Mortal Kombat vs. DC Universe fu l’ultimo titolo della saga ad essere prodotto dalla Midway prima del suo fallimento per bancarotta nel 2009 e la cessione dei diritti del franchise a Warner Bros. Interactive.

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Mortal Kombat: Armageddon

Mortal Kombat Armageddon

Nell’Ottobre 2006 esce Mortal Kombat: Armageddon, settimo capitolo della serie videoludica creata da Ed Boon e John Tobias nel 1992, vera e propria celebrazione della saga in cui sono stati riversati tutti, ma proprio tutti, i combattenti apparsi fino a quel momento, spin-off esclusi, nonché conclusione della storyline originale.

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Mortal Kombat: Deception

Mortal Kombat Deception

Il rilancio della saga di Mortal Kombat iniziato nel 2002 con Deadly Alliance fu un successo e il sesto capitolo venne annunciato solo pochi mesi dopo. Mortal Kombat: Deception esce esattamente due anni dopo, nel 2004, per le principali console dell’epoca riprendendo la storia esattamente da dove si era interrotta.
Il gameplay è simile a quello del precedente gioco ma presenta alcune migliorie e novità, il gioco si fa più fluido, le combo vengono rinnovate e aumentate, ma soprattutto viene aggiunta l’interattività con le arene, con l’introduzione di trappole che se attivate possono uccidere immediatamente l’avversario e ribaltare l’esito di un incontro. Inoltre viene data la possibilità di spezzare per tre volte a match la combo avversaria (combo breaker).Le Fatality ritornano ad essere due per personaggio ma allo sconfitto viene data la possibilità di fare Harakiri, in una sorta di gara a chi esegue per primo la mossa finale dopo il classico “Finish Him/Her”.

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Yu-Gi-Oh! Millennium Duels

Yu-Gi-Oh! Millennium Duels

Alla veneranda età di 35 anni ho scoperto il gioco di carte di Yu-Gi-Oh! e mi sta piacendo un sacco! In realtà non è che non lo conoscessi, semplicemente non ci avevo mai giocato, conoscevo un po’ l’anime e basta. Ed è proprio grazie all’anime che oggi mi sono appassionato al gioco di carte.
Ricapitolando. Di recente l’anime della primissima serie di Yu-Gi-Oh!, che in realtà non è la primissima serie tratta dal manga di Kazuki Takahashi ma la prima concentrata sul Duel Monsters, è stato aggiunto al catalogo di Netflix e ho deciso di guardarla dal momento che all’epoca non la guardai regolarmente. Parlandone a lavoro viene fuori che tra i miei colleghi c’erano dei veri e propri appassionati del gioco di carte, incuriosito volevo quasi provarlo ma iniziare oggi a prendere le carte mi pare un po’ esagerato, inoltre una volta comprato uno starter deck avrei dovuto trovare un avversario con cui giocare, quindi mi è stato consigliato in alternativa di scaricare la app Yu-Gi-Oh! Duel Links, gioco per mobile uscito nel 2016.

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Mortal Kombat: Deadly Alliance

Mortal Kombat: Deadly Alliance

Nonostante il successo di Mortal Kombat 4 la saga soffriva notevolmente generando per lo più progetti mediocri se non fallimentari, come l’imbarazzante secondo film cinematografico, due serie televisive, una animata e una live action, chiuse dopo una sola stagione, e sul fronte videoludico le vendite e l’accoglienza di Mortal Kombat: Special Forces furono disastrose. Midway decise così di sospendere il franchise per concentrarsi sullo sviluppo di un nuovo capitolo il cui titolo iniziale è Mortal Kombat V: Vengeance o più semplicemente Mortal Kombat 5.
Mortal Kombat: Deadly Alliance vede la luce nel 2002 e segna una vera svolta per la saga di Mortal Kombat, si tratta infatti del primo vero nuovo capitolo della saga realizzato interamente in tre dimension e sviluppato esclusivamente per console senza alcuna versione arcade.

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Mortal Kombat: Special Forces

Mortal Kombat Special Forces

Archiviata la disastrosa esperienza cinematografica e televisiva era ora per Mortal Kombat di tornare ai videogiochi con Mortal Kombat: Special Forces, un’avventura in terza persona con protagonista Jax e dall’esito altrettanto disastroso…
Uscito negli USA nel Giugno 2000 e pochi mesi dopo anche in Europa Mortal Kombat: Special Forces venne realizzato da Midway con non pochi problemi alle spalle ed è ad oggi considerato il peggior MK mai realizzato. Nonostante i risultati piuttosto negativi di Mortal Kombat Mytologies John Tobias era ancora intenzionato a realizzare giochi d’avventura che ne espandessero l’universo ma nel 1999, quando ancora in gioco era in fase di sviluppo, lasciò l’azienda assieme ad altri importanti membri dello staff di Midway Games per formare l’anno successivo Studio Gigante.

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Mortal Kombat 4

Mortal Kombat 4 copertina videogioco

Nella seconda metà degli anni ’90 è il 3D a farla da padrone, il genere picchiaduro ha fatto un nuovo salto di qualità grazie a titoli come Virtua Fighter, Tekken e Soul Blade. Mortal Kombat doveva per forza rinnovarsi se voleva essere competitivo con questi nuovi colossi videoludici.
Uscito per arcade nel 1997 e successivamente convertito per console Mortal Kombat 4 rappresenta uno stacco totale dai capitoli precedenti abbandonando la grafica 2D digitalizzata che ha sempre contraddistinto la saga per passare definitivamente al 3D.

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Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero

Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero cover

Archiviata la trilogia originale l’universo videoludico di Mortal Kombat era pronto ad espandersi con una serie di videogiochi action antologici dal titolo Mythologies allo scopo di sviluppare le back story dei vari personaggi. Nacque così Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero, prequel della saga con protagonista Bi-Han, l’originale Sub-Zero visto nel primissimo Mortal Kombat, ma lo scarso successo di questo titolo condannarono il progetto all’oblio.
Sviluppato da Midway e uscito nell’Ottobre 1997 (Dicembre in Europa) MK Mythologies: Sub-Zero è un gioco d’azione 2D con un gameplay molto simile a quello dei MK ad incontri, i comandi infatti sono identici a quelli degli altri titoli della saga: quattro tasti per eseguire gli attacchi, un tasto corsa e il tasto parata, a cui si aggiungono un tasto per cambiare direzione e un tasto azione per raccogliere e usare oggetti, inoltre si può accedere ad un menù che permette di controllare lo status del giocatore e l’inventario, in cui tramite i punti esperienza guadagnati durante il gioco si possono apprendere nuove mosse speciali e accrescere la propria barra vitale.

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