Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero

Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero cover

Archiviata la trilogia originale l’universo videoludico di Mortal Kombat era pronto ad espandersi con una serie di videogiochi action antologici dal titolo Mythologies allo scopo di sviluppare le back story dei vari personaggi. Nacque così Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero, prequel della saga con protagonista Bi-Han, l’originale Sub-Zero visto nel primissimo Mortal Kombat, ma lo scarso successo di questo titolo condannarono il progetto all’oblio.
Sviluppato da Midway e uscito nell’Ottobre 1997 (Dicembre in Europa) MK Mythologies: Sub-Zero è un gioco d’azione 2D con un gameplay molto simile a quello dei MK ad incontri, i comandi infatti sono identici a quelli degli altri titoli della saga: quattro tasti per eseguire gli attacchi, un tasto corsa e il tasto parata, a cui si aggiungono un tasto per cambiare direzione e un tasto azione per raccogliere e usare oggetti, inoltre si può accedere ad un menù che permette di controllare lo status del giocatore e l’inventario, in cui tramite i punti esperienza guadagnati durante il gioco si possono apprendere nuove mosse speciali e accrescere la propria barra vitale.

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Mortal Kombat il film del 1995

Il successo di Mortal Kombat e Mortal Kombat II, con milioni di copie vendute per console e migliaia di cabinati sparsi per il mondo, finirono inevitabilmente per attirare l’attenzione di Hollywood che una volta fiutati i soldi mise subito in cantiere un film. Prodotto dalla New Line Cinema e diretto da un giovanissimo Paul W.S. Anderson, il film di Mortal Kombat uscì nei cinema americani nell’Agosto del 1995 (in quelli italiani arriverà solo a Novembre) e fu subito un successo, il primo vero film ispirato ad un videogioco di successo.
Ci avevano provato nei due anni precedenti con Super Mario Bros., Double Dragon e Street Fighter ma con risultati scadenti. Super Mario Bros. fu un flop, Double Dragon praticamente passato inosservato, un po’ meglio andò al rivale Street Fighter con Van Damme ma a parità di costi e guadagno non ci fu partita. Costato 18 milioni di dollari Mortal Kombat ne portò a casa ben 122, rimanendo ancorato al primo posto del box office americano per tre settimane. Flawless Victory

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Mortal Kombat 3

Mortal Kombat 3 copertina

Uscito nel 1995, due anni dopo il suo predecessore, Mortal Kombat 3 venne inizialmente considerato per usare grafica tridimensionale ma l’idea venne accantonata. Ed Boon e John Tobias rinnovarono nuovamente l’estetica del gioco abbandonando quasi totalmente lo stile orientale dei primi due capitoli in favore di uno più occidentale e moderno con strade, ponti e metropolitane, cosa che si è riflettuta anche sui personaggi introducendo cyborg e rinnovando totalmente il look di personaggi classici come Sub-Zero. Anche la colonna sonora risentì di questo cambiamento. Continua a leggere

Mortal Kombat il primo videogioco della saga

Mortal Kombat cover

Comincia oggi una serie di articoli dedicati alla serie videoludica di Mortal Kombat e a tutti i media dedicati al franchise.
Nel 1991 Street Fighter II stava letteralmente spopolando e ovviamente il suo successo ha contribuito alla diffusione del genere picchiaduro ad incontri portando alla nascita di svariati epigoni, ma indubbiamente tra questi spiccava per gameplay e grafica innovativi Mortal Kombat, che in breve tempo divenne il principale concorrente di Street Fighter, almeno nell’epoca dei videogiochi 2D.

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Mortal Kombat: sangue e tuono – Recensione

mortal kombat star comics

Facciamo un salto indietro nel tempo al 1995, all’epoca la serie videoludica Mortal Kombat era all’apice del suo successo con un terzo capitolo pronto ad invadere le sale giochi e le consolle dei gamer e un film in uscita al cinema. Potevano forse mancare dei fumetti ispirati a questa saga? Ovviamente no, e a cogliere il potenziale per farne una serie fu la ormai defunta Malibu Comics, famosa per le serie supereroistiche Ultraverse e per Men In Black, che gli dedicò diverse miniserie e one-shot, tutti editi in Italia dalla Star Comics in un mensile omonimo composto da 15 numeri e uno speciale, in realtà i primi sei numeri condividevano il titolo con Bruce Lee, anche lui protagonista di una serie a fumetti di cui non sapevo nulla, magari ne riparleremo a lettura finita. Continua a leggere

Injustice: Gods Among Us – Recensione

Injustice_Gods_Among_Us_Cover_Art

Uscito nell’aprile del 2013 per Playstation 3 e XBox 360 Injustice: Gods Among Us è un picchiaduro sviluppato dai creatori di Mortal Kombat, o meglio del reboot del 2011, ovvero i NetherRealm Studios di Ed Boon (creatore del MK originale). Il gioco si presenta come un classico picchiaduro ad incontri 1 vs 1 in piano orizzontale all’interno di un ambiente tridimensionale. Protagonisti del gioco? Eroi e criminali dei fumetti DC Comics.
In realtà non è la prima volta che Ed Boon e soci sono alle prese con l’Universo DC, gia nel 2008, prima ancora della nascita di NetherRealm Studios avvenuta nel 2010, Superman, Batman e gli altri eroi fecero capolino in un gioco di lotta nel crossover Mortal Kombat vs DC Universe, che vedeva la collisione dei due mondi che rischiarono di fondersi. Nonostante voti positivi MK vs DC non fu un vero e proprio successo ma rimane comunque un titolo divertente che fu una sorta di esperimento da parte di Ed Boon per rivoluzionare il gameplay della serie Mortal Kombat senza il quale non avremmo visto la luce dell’ottimo titolo del 2011, che si impose subito tra i titoli migliori del genere (per me invece non ci sono dubbi che lo sia).
Insomma le premesse per trovarci di fronte ad un gran gioco ci sono tutte. E in effetti è proprio così. Molto simile per certi aspetti a MK del 2011 ma allo stesso tempo diverso, Injustice ci ripropone il cast di eroi gia apparsi nel crossover con l’aggiunta di tanti altri per un totale di 24 personaggi giocabili (ora a quota 30 con i sei personaggi DLC tra cui la guest star Scorpion da Mortal Kombat).

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