Orfani: le origini – Recensione

orfani le origini

Noi non facciamo arte! Noi facciamo cadaveri!

ORFANI è una serie che ha fatto molto parlare di se sin dal suo esordio nel 2014. Un po’ perché uno dei suoi due creatori è Roberto Recchioni, uno dei fumettisti più influenti del fumetto italiano di oggi qui accompagnato dal disegnatore Emiliano Mammucari, un po’ perché si trattò di una novità per il fumetto made in Bonelli e italiano in generale.

Proprio mentre in edicola vede il suo debutto la sesta e ultima stagione della serie si è conclusa la riedizione della prima stagione, ribattezzata per l’occasione Orfani le origini, nel numero 24 della collana settimanale in collaborazione con la Gazzetta dello Sport e Il Corriere della Sera. Ed è di questa edizione che parleremo qui. Intanto nel 25 è già iniziata la seconda, Orfani: Ringo.

Facciamo un passo indietro e parliamo del creatore di Orfani, Roberto Recchioni. Continua a leggere

Reading Times: Occhio di Falco, Nathan Never e Aqualung

Nuovo appuntamento con le nostre letture, o almeno quelle per cui sento il bisogno di spenderci due parole.

occhio-di-falco-2Cominciamo con l’Occhio di Falco di Matt Fraction e David Aja, la serie che vinse due Eisner Award, che Panini Comics quasi un anno fa ha iniziato a riproporre negli eleganti volumetti cartonati Marvel Collection. Il secondo volume, piccoli colpi, è uscito da poco e dopo averlo letto non posso fare a meno di pensare che i premi sono meritati. Chiarisco subito che non è esattamente il mio genere preferito e difficilmente lo diventerà ma gli riconosco una grande originalità o quantomeno una diversità dai soliti canoni del fumetto mainstream di supereroi. Continua a leggere

Nathan Never Annozero e Thorgal: 1 – 0 per la fantascienza

nn annozeroA differenza del fumetto americano e giapponese quello europeo mi ha sempre attratto poco. Qualche Rat-Man durante l’adolescenza, svariati Disney come la bellissima serie PK (Paperinik New Adventures) che non ha nulla da invidiare ai supereroi americani e giusto qualche anno fa mi sono avvicinato a Dylan Dog. Per il resto un paio di volumi ma niente che mi abbia davvero preso, non considero i fumetti britannici perché assimilabili a quelli americani. Ultimamente però ho iniziato a guardarmi attorno e devo dire che c’è davvero tanta roba interessante in giro tra fumetti franco-belga e italiani e quindi, complice l’aver tagliato praticamente tutti gli spillati Marvel e DC in favore delle edizioni in volume, ne ho approfittato per provare qualcosa di diverso dai miei soliti standard. Standard che negli ultimi anni si sono già ampliati ma ci torniamo dopo. La scelta è ricaduta su due titoli: l’italianissimo Nathan Never: Annozero e il belga Thorgal nella nuova edizione da edicola di Panini Comics. Due fumetti estremamente diversi, il primo fantascientifico mentre il secondo è un fantasy vichingo. Continua a leggere

Goddess di Ennis, Daredevil di Waid e Dylan Dog: attenti al Goblin

È passato davvero tanto dall’ultimo articolo della nostra rubrica dedicata alle nostre letture, avrei voluto pubblicarlo prima ma a causa del lavoro e dell’uscita di ben due cinecomics ho dovuto rinviare.

vertigo_library_09_garth_ennis_presenta_goddess_011Premetto che Garth Ennis è uno dei miei autori preferiti e che ben due sue serie (Preacher e Hitman) sono tra le mie opere preferite. Vien da se che quando esce qualche volume scritto da lui mi ci butti a capofitto, sempre se questi non tratti di guerra che non è esattamente il mio genere. Ripubblicato di recente da Lion Comics in due volumi Goddess è la prima opera realizzata per la Vertigo dall’autore irlandese. In breve narra la storia di Rosie Nolan, una ragazza normale che un giorno scopre di possedere degli enormi poteri che non è in grado di controllare tanto potenti da poter creare una spaccatura tra Inghilterra e Scozia. Continua a leggere

Dylan Dog 300 e Dylan in Wonderland

dylan dog 300Dylan Dog per me è stata una scoperta piuttosto recente, non che non lo conoscessi prima ma alla mia primissima lettura, caccia alle streghe (che poi ho scoperto essere considerato come una delle migliori storie di DyD), non mi fece esattamente impazzire, forse ero troppo giovane per comprenderlo appieno, fatto sta che solo pochi anni fa, non più di tre credo, ho scoperto quale figata fosse questo fumetto, grazie al primo volume di Dylan Dog la collezione storica a colori edita in collaborazione con Repubblica. Purtroppo mi limitai solo a quel volume ma continuai ad informarmi sul personaggio e la serie scoprendo tante cose interessanti, in particolare la storia del protagonista e il suo Continua a leggere