Abara – Recensione

Con Abara il mangaka Tsutomu Nihei torna agli scenari distopici che lo hanno reso famoso con una storia che pare pescare a piene mani dai tokusatsu reinventandoli.
In un futuro imprecisato fanno la loro comparsa i Gauna, creature che sono in grado di creare un esoscheletro intorno al proprio corpo e di plasmarlo per farne delle armi. L’Optometrista Todohomi contatta il giovane Ito Kudo per fermarli, il quale accetta con riluttanza trasformandosi a sua volta in un Gauna Nero, in contrapposizione al bianco dei mostri.

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Wolverine: Snikt – Recensione

Wolverine: Snikt!

Nel 2003 il mangaka Tsutomu Nihei venne ingaggiato dalla Marvel Comics per realizzare una miniserie in cinque numeri con protagonista Wolverine.
Wolverine: Snikt! (con il punto esclamativo), come il suono degli artigli quando vengono sfoderati, trasporta il mutante in un futuro distopico devastato da creature chiamate Mandate che hanno quasi sterminato l’umanità, l’unica cosa che può ucciderli è l’adamantio che ricopre le ossa di Wolverine.

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Blame! di Tsutomu Nihei – Recensione

Blame! Nuova edizione 1

Un protagonista solitario e taciturno. Lande desolate fatte di costruzioni architettoniche impossibili, tra ponti sospesi e lunghe tubature. Creature mostruose di carne e metallo. Questo essenzialmente è Blame! con il punto esclamativo alla fine, opera fantascientifica cyberpunk del mangaka Tsutomu Nihei
In realtà questi sono elementi che si possono trovare in quasi tutte le opere di questo particolare e forse unico mangaka. Blame! è un calderone in cui l’artista, caratterizzato da una formazione architettonica, ha riversato tutte le sue passioni, cult cyberpunk come Akira, Ghost In The Shell, Blade Runner, Moebius e le opere di H.R. Giger.

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Non mi piace lo stile manga! Breve guida sui mangaka dal tratto occidentale

“Non mi piace lo stile manga!”

Quante volte ho sentito e letto questa frase, spesso pronunciata da lettori di fumetti che ahimé si fossilizzano su un certo tipo di fumetto e così facendo perdendosi una quantità spropositata di gran belle storie per colpa di quegli occhioni grandi o di quelle acconciature bizzarre. Ma sono davvero così i manga? In realtà no, molti mangaka (i disegnatori di manga) hanno uno stile più realistico, chi più chi meno, vicino a quello occidentale e in qualche caso anche il loro modo di raccontare lo è. Purtroppo spesso e volentieri sono gli stessi appassionati di manga, quelli che ne fanno quasi una religione, a dimenticarsene e a parlare di stile manga tanto da imitarlo con il solo risultato di appiattire il genere.

Bando alle ciance e vediamo un po’ di mangaka il cui stile potrebbe piacere anche a chi non legge abitualmente o mai manga. Continua a leggere