Harley Quinn e la DC Comics

“Cronaca di un rapporto violento”

bruce timmPremettiamo che il personaggio in questione è il mio preferito nell’universo fumettistico (così i fanboy DC Comics New 52 potranno dire che sono una noiosa prevenuta).
Avrei potuto intitolare l’articolo: “la gente alla fine ha quello che si merita”; se non fosse che fra quelle persone sono presente anche io e so di NON meritarlo affatto dopo quasi dieci anni di letture batmaniane, tuttavia non posso cominciare l’articolo con lo sfogo personale e soprattutto con l’analisi a cui mi appresterò dopo perciò bisogna cominciare dal principio, quindi… cari, avete mai danzato col diavolo nel pallido plenilunio? No? Beh… è il momento di farlo!
Nel 1990 dopo il successo cinematografico del “Batman” di Tim Burton, una nuova serie animata di Batman viene affidata alla sceneggiatura di Paul Dini e al design di Bruce Timm, Batman The Animated Series debutta nel 1992 premiata da ascolti e critica, l’arrivo di questa serie cambia l’intero approccio della produzione e di una buona parte di pubblico verso le serie animate ispirate a fumetti iconici, le tematiche noir, adulte che non sfigurano ma anzi tendono ad arricchire la vasta mitologia di un fumetto che di sicuro per bambini non è (o meglio non era in quel periodo) fanno in modo che la serie  abbia potuto (e può) vantare un notevole seguito di pubblico adulto e adolescente, quindi non essere un esclusiva fatta su misura per bambini (questo ricordatevelo bene perché ci torneremo alla fine). Lo show ripresenta il celeberrimo cast di personaggi e villains Gothamiti, dal ligio commissario Gordon al famelico Killer Croc e crea dei nuovi personaggi, i più famosi? Sicuramente il Re dei Condimenti!.. No scusate, un lapsus, direi la detective Reneé Montoya e soprattutto la fidanzata “tira e molla” del Joker, Harley Quinn.
Se solo Dini avesse saputo, ahimè, che fine drammatica avrebbe fatto il suo personaggio nemmeno venti anni dopo nelle mani della DC sicuramente penso che non l’avrebbe MAI creata o che avrebbe fatto un pensierino in più sul Re dei Condimenti (si ,lo trovo sottovalutato!).
Il personaggio di Harleen Francis Quinzel conquista la simpatia del pubblico durante la serie animata, il suo carattere più che folle come viene tanto definito e abusato oggi è in realtà più comico e drammatico allo stesso tempo, da vero e proprio personaggio teatrale da tragicommedia. La storia è ormai risaputa tanto quanto quella dell’omicidio di Thomas e Martha Wayne .Harleen è una psicologa (a volta viene tradotta anche come psichiatra, più probabile) che comincia a lavorare nel manicomio criminale di Gotham, l’Arkham Asylum, è ammaliata dalle menti criminali e s’innamora giustamente e perdutamente della più pervers… ehm “speciale” di esse, il Joker (chi non lo farebbe? tutte amano gli uomini che hanno senso dello humor!), quando si rende conto che il suo budino (eh no! pasticcino non mi sta proprio bene! Cambiare pure quella traduzione è blasfemia cara RW!) è maltrattato un po’ da tutti ma soprattutto da Batman che non lo fa “divertire” in modo adeguato (con omicidi e gag sanguinose), la ragazza capisce che è il momento di intervenire e lanciarsi in una vera e propria fuga romantica verso la vita criminale, quindi dopo mesi di sedute e fantasticherie col proprio paziente, decide di tirarlo fuori dal manicomio, arriva davanti alla cella con un sexy, aderentissimo e soprattutto COPERTO per intero costume da clown rosso e nero e lo porta via con sè verso una vita da “sindrome alla Bonnie e Clyde” con qualche goccia di humor nero in più.
La storia dell’allegra pagliaccetta quindi diverte e conquista una buona fetta di pubblico della serie animata, il personaggio qualche anno dopo, nel 1999, sbarca nei fumetti di Batman ufficialmente, durante l’evento fumettistico Terra di Nessuno, inoltre la DC Comics le fa anche avere una propria serie cominciata quello stesso anno che poi si comporrà di 38 numeri. Sembra un ritrovato idillio quello di Harley Quinn e della DC Comics che dopo un piccolo gioiellino come Mad Love, vincitore di un Eisner Award nel 1994, non poteva più nascondere o non puntare su un personaggio con quel potenziale, peccato che da quel momento la storia di Harley Quinn e la sua gestione, a parte poche eccezioni, probabilmente diventi anche peggio di quello che pensano di vedere subliminalmente i lettori nello stesso rapporto fra l’arlecchina e il suo Joker. Harley comincia a vivere di alti e bassi, la sua storia spesso e volentieri viene coinvolta in cose che non l’appartengono e il personaggio interiormente vacilla fra continue “redenzioni”  poco sviluppate e altrettante cadute nel baratro della vita criminale sempre poco sviluppate, l’interessante personalità sensibile ma violenta della psichiatra sembra non voler trovare un equilibrio, non tanto in campo mentale (cosa che non serve assolutamente, avete mai visto uno normale a Gotham?), quanto in quello editoriale, tuttavia quel potenziale tragicomico, come già detto, viene sviluppato egregiamente da certi autori che nella confusione editoriale riescono a legare sottilmente certi eventi e a darle ogni tanto lo spessore che si merita, almeno in certe apparizioni chiave in continuity o addirittura in storie o graphic novel indipendenti, certo, quando anche un lavoro parziale viene poi abbattuto da altri autori, da un pubblico che vorrebbe un Joker indiavolato tutto solo e dalla continuity stessa, sembra proprio che la  DC non sappia gestire il personaggio e non riesca a prendere una vera decisione su di esso, cosa imperdonabile visto che una casa editrice che anni dopo decide di reboottare il suo intero universo, per anni sia stata in bilico fra minoranze per mancanza diciamolo pure di palle, il potenziale di un personaggio andrebbe almeno sfruttato quando  questo è se stesso, non quando lo si cambia caratterialmente stravolgendolo, gli si da lo stesso nome tanto per far presa (perchè ormai potrebbe anche chiamarsi Giuseppina , anzi sarebbe stato meglio) e allora si può puntare finalmente a farlo diventare una semplice gallina da uova d’oro con lo stesso nome appunto ma con un altro carattere (quando dico gallina dalle uova d’oro pensate a Deadpool? Si, si, ci arriviamo). Durante il periodo tormentato ma bello, se vogliamo “soft”, del pre-reboot l’arlecchina riesce comunque a trovare il suo posto fra i personaggi iconici di Arkham e a sviluppare con essi relazioni di amicizia (Poison Ivy e l’Enigmista) o di “lavoro” ed odio, ottenendo così nell’immaginario collettivo la rappresentazione dell’amore malato a Gotham. Le origini di Harleen, prima del suo amore folle, continuano a comporsi e ad arricchirsi con gli anni, ad esempio nella sua serie del ’99 scopriamo qualcosa in più riguardo la sua vita universitaria e la sua prima relazione importante con l’altro sesso, andata più che male direi orrendamente male, il ragazzo infatti si suicida ma tuttavia nel lettore rimane il dubbio se non fosse stata proprio Harleen a premere il grilletto della pistola per ordine disperato del ragazzo; nel 2011 invece durante l’arco narrativo, aggiungo incompreso più che sfortunato, de Le Sirene di Gotham City (arco narrativo che in Italia non c’è stata nemmeno la decenza di vedere completo, RW-Lion brighella! Facile puntare sui titoloni vero?! Cercatevelo in inglese!), veniamo a conoscenza di un rapporto difficile e diciamo quasi inesistente fra Harleen e suo padre, un uomo propenso alle truffe quasi con divertimento che lascia dietro di sè una famiglia spezzata, difatti Nicholas Quinzel è quasi sempre in galera senza prendere mai le sue azioni sul serio e sminuendo l’affetto e i sentimenti dei suoi cari verso di lui, la madre di Harleen, Sharon, è in costante disperazione per questo rapporto tormentato con il marito e dall’altra parte abbiamo anche il fratello minore che è un nullafacente con due figli a carico avuti da due donne diverse prontamente abbandonati insieme a lui. Il tutto, certo, è sempre condito da una vena comica che però nasconde la deduzione intelligente in cui ci rendiamo conto che Harleen paradossalmente era quasi la più normale della famiglia e soffre per la situazione e per la mancanza di comunicazione che c’è al suo interno, scopriamo che è un ottima zia che mantiene i nipotini (pur con denaro non propriamente pulito) e che il motivo principale per cui era interessata alla psicologia era in realtà la patologia cleptomane del padre che non le consentiva di avere un rapporto vero con lui, anzi, sembra quasi che la relazione d’amore /odio con il Joker non fosse altro che uno specchio di quello che vivono i suoi genitori e di quello che perciò, infondo, lei ha sempre conosciuto come rapporto di coppia, una grossa mancanza nella vita della giovane che si rivela una delle molteplici spinte verso una vita di ribellione ma anche di devozione ai sentimenti; questo archetipo del rapporto con l’uomo dei propri sogni e la ricerca di un rapporto mancato col padre può sembrare banale e risaputo ma è stato un vero peccato non essere riusciti ad approfondirlo e,…. perché non l’hanno approfondito ? ….Ora arriviamo al peccato originale.

Nel 2011 la DC Comics ha l’idea geniale *sarcasmo*, di reboottare il suo universo, i motivi o meglio le scuse che hanno trovato sono varie, secondo loro perché erano ingestibili varie situazioni ormai createsi con terre, universi, personaggi, eventi paralleli e chi più ne ha più ne metta (sempre questi antipatici problemi di gestione, ma chi ci mettono a capo? Pecore?) , secondo la massa di persone senza prosciutto sugli occhi invece, il problema principale era che Batman vendeva sempre e più degli altri quindi, in parole povere ed economicamente parlando, li manteneva lui di conseguenza (non me ne vogliate fans dell’azzurrone o dell’amazzone e compagnia cantanti, le storie erano sicuramente belle, il punto non è questo e chi lo vuole capire lo capisca), ciò significa che a parte quel gran figl… fortunato di Hal Jordan (Mister Lanterna Verde) che era metaforicamente già stato reboottato da Geoff Johns (stranamente uno degli ormai leader della DC), tutti gli altri vengono reinventati , riproposti e secondo la DC da quel momento, nelle loro fantasie perverse, tutto avrebbe dovuto funzionare ……. Quindi …. Perché mi trovo a scrivere non dico da acida, ma diciamo pure da furiosa questo articolo? Sempre le solite capre ai vertici? .. può darsi, visto che sostanzialmente non cambia nulla! L’operazione più che “New 52” poteva benissimo chiamarsi: “ uccidiamo moralmente Batman e il suo universo per far vendere e rendere più fighi pure gli altri” (come se non lo fossero mai stati di loro), in parte il discorso è riuscito , per un breve periodo altri personaggi hanno trovato un loro equilibrio (sicuramente a Capitan Cold ha giovato), tuttavia perché nulla cambia ? Perché inspiegabilmente anche se le storie di Batman sono praticamente diventate illeggibili se non dai 7 anni ai 14, vendono lo stesso e la DC campa comunque su di lui, aprendo e chiudendo fra l’altro mille serie inutili su questo personaggio, contornato continuamente da progetti cinematografici e altro, perciò alla fine della favola …questo bisogno c’era ? Ma soprattutto, cosa succede a quella povera matta di Harleen?? (visto che per parlare interamente degli errori e delle blasfemie generali New 52 ci vorrebbe un romanzo).. Cominciate a munirvi di fazzolettini, soprattutto quella fetta di voi lettori che pensavate che Harley fosse un: “inutile soggetto che dava fastidio all’immensità del Joker”, oppure quelli che la vedevano: “umiliata dalle mani del pagliaccio” o quelli che pensavano a lei come ad un: “cattivo esempio per bambine, ragazze ,donne, vecchiette, cani e gatti”…. Non vi preoccupate soggetti dalla mente chiusa e bigotta, siete stati tutti soddisfatti, adesso lei è MOLTO PEGGIO anche grazie a voi e alla vostra ignoranza nella lettura! Ma dopotutto non vi bastava che fosse indipendente? Non bastava che dicesse due paroline su quanto adesso da single è splendida ? Beh allora sarete accontentati , perché c’è SOLO quello, e la barzelletta vera è che è indipendente solo per modo di dire.

Spieghiamo meglio la scena del crimine :
Ricordate la storia d’origine di cui abbiamo parlato? Ricordate il fumetto che vinse un Eisner Award: Mad Love? Ricordate la tragicommedia del personaggio? Terra di Nessuno la ricordate? … Bene, allora con quelle immagini stampate bene davanti agli occhi, leggete la sua nuova e smagliante versione (già cambiata fra l’altro tre volte in due anni):
Harleen Quinzel cresce in una famiglia piena di fratelli sadici e apparentemente disturbati come lei, un padre che non ha mai conosciuto (almeno nell’ultima versione data), ha una propensione per gli omicidi e più avanti da adolescente conosce un ragazzo a scuola, lui ha il gusto del macabro come lei, i due ovviamente s’innamorano e fanno faville finché lui per amore di lei ucciderà la bulletta che la prendeva sempre in giro, il giovane criminale finisce in galera come si merita e lei in uno slancio d’affetto e come ricordo di questo amore “innocente” s’introduce in casa sua e ruba un castoro imbalsamato che chiamerà come lui e, ovviamente converserà con l’animaletto morto per il resto della sua vita mentre esso va comunque in putrefazione. Diventa psichiatra attirata dalle menti criminali e dal suo gusto per il macabro, finisce all’Arkham Asylum e infastidita da come lo staff tratta le menti più “brillanti” di Gotham si stufa di fare parte di quella manica di dottori noiosi, così ha l’idea geniale (ed imbarazzante) di tingersi i capelli per non farsi riconoscere e introdursi fra i criminali insani (ora, capisco che siamo nello stesso universo in cui Clark Kent e Superman pur con la faccia scoperta nessuno se la dà che sono la stessa persona… un po’ come Sailor Moon, ma voglio dire, in contesto Batmaniano quindi nello stesso universo okay, ma prendendo in considerazione solo Gotham è credibile che fino a ieri sei dottoressa e il giorno dopo ti prendono come una detenuta per una tinta ai capelli?? Effettivamente l’avrei arrestata per come se li è tinti però da li a non essere riconosciuta, no vi prego, spiegatemelo… hanno messo gli stessi caproni della DC a dirigere il manicomio?). Sviluppa fra i detenuti un rapporto particolare con il Joker perciò s’innamora, perde le staffe, lo libera , e lui pensa di buttarla in una di quelle bellissime vasche della Ace Chemicals, rendendo permanenti i suoi capelli rosso e neri (che caso! Che originalità! Che inventiva !) e facendole diventare la pelle di un bianco-cadavere come egli stesso. Dopo la fuga “d’amore” lei si compone pure il vestito da freak con pezzi rubati (o presi con la forza) da varie persone che comporrebbero, secondo lei, il puzzle di quello che ha dentro la sua personalità, tanto che il bustino è stato fregato ad una prostituta pure, quindi direi che ha azzeccato in pieno! (si, un po’ come le bimbette che postano foto glitterate e descrizioni estreme di se stesse, nei social network ai giorni d’oggi, quelle cose da bimbeminchia, usando il termine non in modo offensivo ma descrittivo). Inoltre questo Joker e questa Harley non si sa per quanto tempo siano stati assieme, probabilmente giusto una settimana visti i tempi “intelligentemente” abbreviati di questo reboot (ricordate che in 5 anni di attività per Batman ci sono stati ben 4 Robin, quindi non oso immaginare *risate prego*) . Dopo questa brevissimissima…issima  relazione e risparmiando le intense tromb*te con altri uomini ai lettori, il tutto si risolve con un: “beh adesso uccido le persone da sola, perché ho capito che il Joker non mi amava ma mi usava e se sto da sola lui non mi può più maltrattare, sono una donna indipendente e intelligente perché ora dal mio costume spesso come un filo interdentale si capisce che ho la padronanza del mio corpo e tutto il cervello che invece il costume intero mi toglieva, decido di darla (si, proprio di quella stiamo parlando) a chi voglio e ogni 5 minuti senza un motivo specifico del perchè la passer**na vada in fiamme, e tutto ciò mi rende talmente indipendente da finire come schiavetta personale assieme ad altri cretini di quell’ex bombolona della Amanda Waller, nella sua Squadra Suicida, che ha pensato bene di infilarmi una bomba sotto pelle che può far esplodere lei da un momento all’altro, per avere quel pochino d’indipendenza in più giustamente, e anche lei come me è diventata un figone da paura, giusto per non far sentire emarginata la gente robustina che può leggere questi fumetti e per regalare un po’ più di c*lo e tette ai lettori che con me prima non avevano abbastanza soddisfazione, tanto, a quello servo, come le altre figure femminili nei comics, quindi va bene così.”  Okay, ho cambiato leggermente la versione e chi ha capito il sarcasmo buon per lui, e si, per quanto riguarda le donne svestite, i rapporti gay e tante altre cose, la DC è dovuta regredire al medio evo;  ma il sarcasmo c’è giusto per togliere l’ignoranza dagli occhi a chi pensa che questa versione di Harley Quinn sia a dir poco sopportabile. Che cosa avete letto? Lo stesso personaggio, migliorato ? O semplicemente una storia superficiale da stalker media da telegiornale delle sette? Anzi, probabilmente persino la più assurda storia nella realtà risulterebbe meglio di questa roba.HarleyQuinnNew52
Dopo l’avvento nella Squadra Suicida, Harleen ottiene di nuovo la propria serie “in solo”, partita ormai un anno fa sotto la direzione dell’ottima coppia Palmiotti–Conner, cosa succede ora? … Se prima c’era una puzza giusto lieve di: “operazione trasporto Deadpool dalla Marvel alla DC comics. Fragile prego.” ciò adesso avviene perfettamente! Il nuovo fumetto di Harley è praticamente la copia sputata delle avventure nonsense e assurde, piene di splatter gratuito di Deadpool. Ora, Deadpool è un altro discorso che trovo orripilante lo stesso ma rimane un altro discorso, non me la sento nemmeno di dire che la Conner e Palmiotti fanno un brutto lavoro, dopotutto la classe ci vuole anche nel saper imitare (anche se rimane lo stesso una copiatura, ah certo, ora arriveranno quei fanboy DC che tireranno fuori Occhio di Falco e Freccia Verde ! Noia!). Alcune trovate e lo spirito del fumetto è anche, anzi diciamo è SOLO basato sul divertimento gratuito e illogico, un puro teatrino da burattini, alle volte anche con qualche trovata intelligente, ma è fine a se stesso, il personaggio non esce mai al di fuori del suo nonsense, non c’è un minimo di stacco o introspezione o sentimento (che praticamente è la parte portante del personaggio) capisco che la cosa è voluta ma non quando si ha il tipo di background che ha Harley e il fatto che sia legata all’umorismo non implica assolutamente che debba diventare una semplice macchietta con continue battute tutte uguali, snervanti e stupide e la sua follia non implica atteggiamenti uguali o superiori a quella fetta di quindicenni affamate di attenzione di oggi (esempio bAmboliNA PAxxxA1!!11, tanto per dire e mi scuso con la tizia se dovesse esistere sul serio, non voglio nemmeno a lei così male da paraagonarla a questo personaggio). Aggiungiamo perciò un nonsense superficiale, gratuito e a tratti noioso (ma vi divertite davvero così tanto ogni santo mese a leggere le stesse battute, senza anche un minimo di stacco emotivo? Non è possibile dai! Allenare un po’ il cervello a pensare non fa così male!) al carattere praticamente insopportabile della nuova Harley, ma dico… le volevate davvero tutti così male? Dovrei dedurre da questo che bastava tenerla lontana dal Joker e quindi dal dare “cattivo esempio”, però se ora uccide bambini, se si veste come una battona e se la dà a tizio, caio e sempronio gratuitamente e comunica che essere menefreghisti sà di fico, va bene? No perchè allora non dovrebbe nemmeno esistere il cattivo esempio su quello che era prima, sempre una villains è, ma se certe formalità contavano così tanto sul presentarla al pubblico, allora oggi dovrebbero spararsi alla direzione della DC; tutto ciò solo perchè lei doveva dichiararsi da sola indipendente? Quindi bastava farle dire quelle due paroline a fine relazione? Non si poteva semplicemente scrivere meglio il personaggio di prima? Non si poteva avere del coraggio? No certo, basta farla autoproclamare padrona della sua vita (e non lo è nemmeno) ma poi se il resto del suo carattere e della sua storia vengono stravolti e rese noiose, superficiali e banali va tutto bene no? Si diventa fighi così ai giorni d’oggi… ad essere vuoti.. vuoti nella testa, vuoti nel cuore, vuoti nell’anima. Complimenti. 

Era questo il succo del discorso cara DC Comics? Adesso è veramente la donna da esempio che tutti volevano? Ma sopratutto si voleva rendere d’esempio una killer psicopatica! Io mi stupisco ogni giorno di più della demenza di questa società.
Prima di chiudere il discorso vorrei spendere due parole anche su questo tanto colpevole rapporto con il Joker, perché mi rendo conto che evidentemente esiste davvero un virus su questo pianeta chiamato “deficienza”, in modo particolare dopo il boom del web quando fra degli inutili commenti, non voglio nemmeno dire dove, leggi questo rivolto al personaggio: “non posso pensare che questo tipo di esempio veniva dato in uno show per bambini.” Lo show per bambini vi ricordate qual è ?…. Si, la Batman TAS! … Ma carissimo commentatore intelligente e arguto… intanto chi ti ha mai detto che la TAS è un programma per bambini?? Forse intendevi dire ANCHE per bambini e, in secondo luogo… ma di chi stiamo parlando? Di Romeo e Giulietta ? Forse la gente dopo Twilight pensa che le storie d’amore anche più dark siano tutte uguali. Si chiede troppo vero, quando qualcosa da guardare o da leggere faccia fare la fatica anche di pensare, no? Di calarsi nelle situazioni e capire i personaggi, non ne vuole sapere nessuno? Che tipi di omogeneizzati hanno dato a queste persone?
Il rapporto Joker/Harley principalmente si basa sui classici rapporti fra maschere dei teatrini, quante volte avete visto Arlecchino prendere il bastone e picchiare Pulcinella? (e si, lo vedono anche i bambini) tante scommetto; tuttavia non è solo questo, è vero, Harley è una donna, c’è per dire nel nostro paese in questo momento una vera e propria emergenza al femminicidio e ai maltrattamenti verso le donne, ma ragazzi belli questo dipende da voi e dalle vostre mamme e dai vostri papà, ovvio che nessuno apprezza un programma che ti dice o sponsorizza di picchiare una donna, è giusto, ma non è questo il caso e tanto meno il programma in questione! Ma davvero un tema così complicato può essere trattato in un rapporto con questo aspetto comico e teatrale come il loro? Davvero volevano rappresentare quello? Ma fatemi il piacere! Qui non c’è nessuna vittima! Harley non è una vittima, probabilmente lo è di se stessa, certo, come le vittime di abusi ma anche come un omicida medio se è per questo, ognuno, anche voi e anche io stessa sono vittima del mio punto di vista e della mia persona, potremmo generalizzare a non finire su questo tema, Spaventapasseri non vi sembra vittima di se stesso? .. Dai su. Non possiamo per qualche vignetta in una storia editoriale del genere, dove gli stessi autori hanno punti di vista totalmente opposti sul personaggio bollare l’intero rapporto come abusivo, inoltre non ho mai capito perché si fa tanto caso a quei quattro spintoni o schiaffi che il Joker dà ad Harley e non a tutte le reazione prontamente avute da lei, come se non avesse mai cercato pure lei di farlo fuori, si, perché notizia dell’ultimo minuto, qui non c’è mai stato uno che pesta più dell’altro, si sono menati a vicenda più volte e per motivi infantili e comici, proprio come due malati di mente ! Perché… altra notizia dell’ultimo minuto! : SONO DUE MALATI DI MENTE!  (vanno bene a tutti queste cose quando si ricorda la pazza love story di Richard Burton con Liz Taylor e non va bene nei fumetti una storia simile? Eppure mi sembra che sia ricordata come una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, no?Vai a capire le persone..). Non nascondo che Harleen ha mostrato più volte che riuscirebbe forse ad essere anche una persona normale o per bene da sola, senza l’intrusione del Joker nella sua vita, ma non vi riesce lo stesso e non tanto perché ama lui, lei ama ciò che lui rappresenta, lei tramite questo sentimento ha la libertà di vivere in quel mondo malato che tanto l’affascinava e sceglie volontariamente di farlo scappando con lui; inoltre, per quanto ne si dica del Joker (chi lo vuole gay e chi lo vuole asessuato, fatevi una camomilla e smettetela di rompere le scatole a tutti gli altri!) non è nemmeno un rapporto a senso unico. Il Joker per quanto apparentemente privo di ogni tatto verso i sentimenti umani, non è vero che ne è totalmente immune e chi ha letto e conosce veramente bene il personaggio lo sa, chi lo vuole diverso allora non lo ama per quello che è, quindi vada a cercarsi un altro personaggio.

Questo rapporto si è sviluppato con gli anni, è vero che è nato per opportunismo da parte del clown ma dopo è diventato qualcosa di più e se non usiamo la parola amore, è un vero e proprio affetto che il Joker ha nei confronti di questa ragazza, tuttavia ovviamente parliamo del Joker, quindi d’instabilità nell’esprimerlo ed esso lo interpreta ed esprime ovviamente a suo modo, non è certo un paladino del romanticismo come lo s’intende nel classico dei modi ma non ci vuole un genio a capirlo! Se solo qualcuno quando legge si sforzasse almeno di capire sotto le battute, sotto i gesti, sotto le azioni cosa c’è. Harley Quinn è la musa ed è l’opera d’arte perfetta e riuscita del Joker, qualcuno che è stato portato nel baratro assieme a lui ma che a differenza di come capita di solito, ci sta ed esso la fa stare con lui senza costrizione, signori quasi nessuno è mai sopravvissuto al Joker! Già solo quella è una dichiarazione! Solo rapporti veramente importanti non hanno fatto delle fini orrende, il fatto poi che avesse anche cercato di farla fuori a volte è sempre un argomento iniquo perché non è mai avvenuto! Persino quando poteva farlo non ce l’ha fatta, l’ultima volta fra l’altro sotto la penna di Grant Morrison (scommetto che a questo nome già è cambiata l’opinione del rapporto budino/Harley al 50% dei lettori nerd radical-chic, si, è sempre sarcasmo) che anzi ha strutturato praticamente tutto un albo su questo “piano diabolico” che portava al “sacrificio” di Harley e che per il Joker simboleggiava abbandonare la sua parte umana , ripeto, la sua parte umana! Mica una cosa da poco no? .. Ma no, riduciamo uno dei più complessi rapporti d’affetto e d’amore malato nei comics moderni ad un racconto da cronaca nera per programmi speculativi, ahimè… Tanto bisogna semplificare e sfigurare tutto no? Per renderlo più semplice alle menti fragili, quelle che s’intimoriscono a vedere anche il lato diverso o malato della nostra stessa mente umana. Disprezzare ciò che ci fa paura è codardo punto e basta.
L’altra colpa di questa ondata di accuse alla coppia di personaggi è anche rivolta a certi autori, appunto, che non sapendo come gestire hanno veramente bollato loro stessi in alcune storie questo rapporto come abusivo, perciò non mi stupisco che se su trenta storie magari due o tre lo possono sembrare sul serio, basta pensare come ha bollato Mad Love Gail Simone e allora avrete la risposta, gente del genere se non sa capire i personaggi della casa editrice che li paga, non dovrebbe nemmeno scrivere, mi dispiace dirlo perché ad esempio di quest’autrice ho anche apprezzato certe storie, ma cosa mi posso aspettare da chi giudica storie in modo prevenuto? Perciò questo lo trovo imperdonabile, autori che non sanno capire quando si oltrepassa il livello della fatica che hanno fatto altri per sostenere un personaggio in continuity, non dovrebbero nemmeno lavorare. Gli abusi domestici sono una cosa gravissima, non ci piove, ma questo tipo di rapporto non è assolutamente l’esempio da prendere in considerazione, potrei provarlo in ogni maniera, citando anche frasi o situazioni dagli stessi fumetti, quindi chiunque legga e voglia discuterne, sono qui, prontissima! Io direi che le persone dovrebbero più preoccuparsi di quanto i telegiornali e i media facciano pubblicità a queste delinquenze che non a cercarle o trovarle ove non ci sono.

Cominciate magari ad imparare che i personaggi femminili non sono solo tette, poi allora possiamo cominciare anche un discorso sensato su questi tipi di argomenti, cari lettori e autori maschi.
Ad oggi il complesso rapporto di questi due personaggi si è ridotto a zero grazie il reboot, e mentre i fans veri o finti fuori dalle letture si preoccupano di fare cosplay alle fiere dei due in questione pazzamente innamorati o di collezionare oggetti con i loro look classici, loro praticamente sono già morti spiritualmente; economicamente invece vedo che vanno molto bene le cose, non tanto per la DC in generale, che anzi si sono evidentemente resi conto della ca**ata che hanno fatto, ma per la serie di Harley. Ci saranno nuovi lettori generici che leggendo ottomila serie non gli fa ne caldo ne freddo se quella di Harley non sia propriamente una serie “intelligente”, probabilmente bastano solo le tamarrate per intrattenere e quindi la comprano da zero, ma la cosa assurda è che la DC non si rende conto che non vende di più perché pensano adesso di averla fatta bella e impossibile, ma perchè ad oggi avrebbe venduto comunque, è stato un processo evolutivo, grazie in particolar modo ai videogiochi della Rocksteady scritti dal papino Paul Dini che ha HarleyQuinnArkhamSeriessceneggiato in maniera egregia rispettivamente Arkham Asylum e Arkham City che hanno espanso il pubblico di Batman, e grazie anche ai film di Nolan (piacciano o no), è innegabile che sul Joker in particolare, Il Cavaliere Oscuro del 2008 ne aveva fatto esplodere la mania, e visto che non c’è Joker senza Harley… fate qualche conto! Certo nella media dei fans guadagnati, come per tutte le cose che hanno un eccessivo successo, la qualità intellettiva di chi ha voglia di leggere, seguire e capire un personaggio lasciamola stare, magari un caso su cinque acquisiti ma economicamente parlando sono sempre soldi in più che entrano in direzione di quel personaggio e che fanno capire quanto la casa editrice ci possa puntare sopra. Quindi fosse rimasto tutto uguale essenzialmente avrebbe venduto lo stesso… che pena.
Ho speso fino a qua 4.670 parole, per di più polemiche è vero, magari anche esagerate, forse in più persone potranno pensare arrivati fin qua, “ma questa si deve fare una vita, non sono cose importanti da rimanerci così male!”; sinceramente pensate tutti quel cavolo che vi pare, io una vita ce l’ho ora più che mai, ma Batman e il suo universo facevano parte di questa vita, non conto nulla in mezzo a milioni o miliardi di fans nel mondo e tanto meno non conto nulla per la DC Comics, anche se gli ho speso in dieci anni un bel pacchettino di soldi fra collezionabili e fumetti, e che la Harley e i villains “nuovi” siano una vergogna irrispettosa a quello che erano è solo la mia opinione è vero; ma non so quanto darei per riprovare di nuovo quel brivido e quell’eccitazione quando compravo un fumetto, magari nella mia giornata più nera, e poi mi trovavo là a Gotham in mezzo a quei personaggi politicamente scorretti, in mezzo a quelle storie noir profondamente umane e mai banali, quando Harley faceva ancora ridere o emozionare per il suo amore talmente puro da far oscurare qualsiasi cosa, ricordo che mi aveva colpita così tanto con quel costume rosso e nero, totalmente coperta a differenza di altre sue colleghe eppure così sexy e pericolosa a testimoniare che quel corpo sarebbe appartenuto solo al suo uomo e a se stessa come scelta, tenera e al contempo metodica nel seguire il piano senza scrupoli e poi c’era quella divertentissima gelosia verso Batman, eri fantastica ragazza, peccato davvero…. e poi, quando Mister Freeze aveva ancora la sua adorata Nora, quando Man Bat aveva ancora i suoi bambini, quando Maschera Nera era ancora il più pericoloso e deprecabile fra i boss, quando Batman era ancora un detective e il lettore provava ansia assieme a lui per risolvere il caso di turno o pensava ad ogni imprevisto che poteva uscire dallo scorrere delle pagine e dal complicarsi degli eventi, quando il Joker ammaliava con i suoi spettacoli macabri e faceva veramente ridere e riflettere, e poi loro, tutti gli altri … Hush, Firefly, Zsasz , Scarface, Pinguino, Due Facce, Catwoman, L’Enigmista etc. Ognuno simboleggiava qualcosa di Batman e di Gotham e, in una città come Gotham l’amore non poteva che avere il volto triste di Harley, non poteva che esserci qualcosa di poetico e allo stesso tempo di malato anche in questo.

Follia è una parola che ormai si usa troppo spesso e non era nemmeno il termine giusto per definire loro. Solo un termine identificativo ma non qualitativo.
Da quasi un anno leggo solo di rado fumetti di Batman, non avrei mai immaginato potesse succedere, non riesco nemmeno più a guardare le vignette perché mi rendo conto che lo farei solo per trovare qualcosa di ciò che era e adesso non è più. Da quel momento nonostante abbia riscoperto e scoperto altre storie, fumetti e personaggi, non ho più provato le stesse emozioni e fibrillazioni per un fumetto e nemmeno per un personaggio dei fumetti in particolare come l’avevo provato per Harley Quinn, mi manca, mi manca tantissimo, mi mancano tutti, come se mi mancassero degli amici che per altri motivi spariscono dall’oggi al domani. Tutti i pomeriggi o le serate costellate di altri problemi nella mia vita li avevano riempiti, sembrava quasi fossero stati indistruttibili per me, per quanto macabri (certo anche Bruce) erano dei compagni di vita e queste passioni trovandosi nella parte più segreta del cuore di ogni persona sembra che non possano mai andarsene; la vita ti tradisce tante volte ma i sogni quasi mai. Ed è vero. Però anche loro come tante altre cose alla fine se ne sono andati, ma i personaggi così com’erano rimarranno sempre nella mia testa e nel mio cuore, non so se ci sarà mai un rimedio a quello che hanno fatto, forse solo con gli anni lo saprò, a volte vorrei tornare a quando quasi nessuno conosceva certi personaggi, tanto meno Harley, le prime volte che feci il suo cosplay un sacco di gente non sapeva nemmeno chi fossi. Era bellissimo.
Il ricordo meno amaro di tutto, e forse l’unico gesto di ricambio involontario a questo lungo affetto verso Gotham risale all’ultima volta che Joker e Harley si sono riuniti nella continuity pre-reboot, sono già passati due anni, si sono scambiati un bel lungo bacio alla faccia di tutti, di tutte le parole, di tutte le supposizioni e di tutto l’odio o l’ignoranza della gente, l’ultimo gesto d’affetto che riconosco da lettrice alla DC, mi hanno salutata così, insieme.
Ripensando a quel momento senza sapere quanto avrebbe contato in seguito non posso che capire le famose parole di Harleen in Mad Love, effettivamente quel momento è ed è stato come…. “come un bacio”.bacio

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